Cari fumatori, questa sera sono particolarmente arrabbiata con voi.
Come sapete il rapporto tra noi non è mai stato dei migliori; sin da piccola ho sempre cercato di mantenere le distanze da voi, creature malinconiche, tristi e sempre puzzolenti di fumo. Come se in questo mondo non ce ne fosse già abbastanza.
Viviamo in una Terra ferita e inquinata; ogni giorno respiriamo quintali e quintali di sostanze tossiche e pericolose che causano silenziosamente miliardi di morti. Eppure, nonostante ciò, ecco che voi peggiorate la situazione e diventate, nel giro di qualche giorno se non ora, schiavi di un piccolo bastoncino di nicotina.
Voi, il più delle volte persone gentili, intelligenti; veri e propri esempi da ammirare.
È forse questo che mi disgusta in particolar modo: come potete degenerare così? Non siete persone stupide, non lo fate per moda; spesso da quel che sento fumate per “necessità”; la sigaretta viene definita una “valvola di sfogo” ai i vostri problemi.
Ora, vi domando: ritenete davvero che quella schifezza possa aiutarvi? Sappiamo entrambi che questa è una super bufala, una scusa infantile inventata su due piedi e che non fa altro che rendervi maggiormente ridicoli.
Cari amici, VOI soli fate diventare la sigaretta una migliore amica. VOI lo volete. VOI vi convincete del fatto che sia così. Come disse Kant una volta “una persona diventa ammalata solo se lo vuole”. Persino il buon Freud comprese le potenzialità della nostra mente: se vuole una cosa, sia consciamente che non, la ottiene. C'è poco da fare.
Quello che vi chiedo, quindi, non è tanto di combattere contro il fumo, quanto piuttosto con voi stessi: avete una tempra da fare invidia a un leone, e secondo me le situazioni e i problemi, per quanto dolorosi e difficili, possono essere affrontati e risolti in modi ben più efficaci.
Siete forti, non piegatevi a tanto.
Non vi rende onore e vi toglie solo punti di merito.
Io ho diciannove anni, e non ho mai toccato una sigaretta. L'ho sempre evitata, l'ho sempre odiata e tutt'oggi la rinnego. Ho affrontato situazioni difficili senza inspirare tabacco, e in un modo o nell'altro, da sola o in compagnia, sono riuscita ad andare avanti.
Mi dispiace se state storcendo il naso nel leggere queste righe, se sbuffate contro i non-fumatori che vi bacchettano quando fumate vicino a loro o se odiate le sanzioni imposte nei vostri confronti.
Mi dispiace se ci definite un gruppo di sfigati, ignoranti, o guastafeste.
Il nostro è un atteggiamento forse odioso, forse antipatico, ma è l'unico modo per proteggere sia noi sia voi stessi.
Quelli in torto, in qualsiasi circostanza, resterete sempre voi.
Nessun commento:
Posta un commento